Foresta di Fiemme

Il Trentino, un mosaico di paesaggi di cui il bosco è il tassello principale.
La copertura forestale si estende sul 60% del suo territorio ed è frutto di una gestione da sempre basata su tradizione e sostenibilità ambientale.
È una superficie forestale ben controllata e che svolge molteplici funzioni: si rinnova naturalmente, assorbe quantità rilevanti di carbonio, ospita una quota importante della biodiversità montana e alpina, protegge il suolo ed il ciclo dell’acqua e garantisce un’importante produzione di legname con aspetti economici ed ambientali positivi.
I boschi trentini sono una risorsa che aumenta di oltre un milione di metri cubi
l’anno, mentre il legname prelevato è poco superiore alla metà.
Il bosco della val di Fiemme si presenta:
• un manto verde che copre il 65% del suo territorio, pari a 29.000 ettari
• 65 milioni di alberi,10.000 piante per ogni abitante
• ogni 100 alberi, 80 sono di abete rosso, poi abeti bianchi, larici, pini cembri e silvestri
• è il regno delle conifere, le latifoglie sono quasi assenti per via del clima alpino
• ogni minuto 2 metri quadrati di bosco in più, ogni anno circa 100 ettari (140 campi di calcio) e così da 40 anni
• appartiene per un 40% all’Ente millenario della Magnifica Comunità di Fiemme, un altro 40% ai Comuni, 7% all’Agenzia Provinciale Foreste Demaniali ed il 13% è di proprietà privata
• 8 milioni di metri cubi il volume di legname presente
• crescita annuale di legname pari a 130.000 mc, di cui solo 100.000 mc vengono tagliati
• dà lavoro ad imprese boschive, segherie, mobilifici, artigiani carpentieri ed a produttori di alta qualità come le tavole armoniche per strumenti musicali
• il taglio delle piante è un’attività antica di secoli, ma non si preleva un albero se non per farne crescere molti altri in modo che, generazione dopo generazione, gli alberi si rinnovano e il bosco rimane integro e vitale.